Come molte serate, mi trovavo seduto sul mio divano, guardando la tv. Iniziai a sentire un certo prurito sulla chiappa destra, mi grattai; il prurito continuava e io continuavo a grattarmi.
Mi pare di essermi grattato per ore quando percepì una sensazione calda sul polpastrello. Mi guardai la mano impaurito, era un liquido vischioso, di colore giallo intenso, molto oleoso.
Lo tastai fra indice e pollice, lo avvicinai al naso, aveva un odore forte e un pò familiare, sembrava olio lubrificante per auto.
Olio lubrificante per auto? Ma come cavolo ci era finito sulle mie dita? Mi toccai di nuovo la chiappa e sentii ancora quel liquido, la consistenza era la stessa e anche l'odore.
Continuavo a chiedermi perché avessi dell'olio motore spalmato sul culo (mi scuserete la brutalità dell’espressione). Con grande fatica, dovuta alla mia ancora più grande pigrizia, decisi di alzarmi dal divano e vedere cosa mi stesse succedendo. Pensai che forse era il divano che stava perdendo olio. Il divano che perdeva olio? Si, strano. Sempre meno strano che pensare che stessi perdendo io. Comunque mi alzai e mi diressi in bagno. Non essendo una persona molto sportiva dubitavo che sarei riuscito a torcermi abbastanza sul tronco per guardarmi la chiappa ma era necessario almeno tentare.
Mentre andavo in bagno passai in rassegna tutte le volte che mi ero fatto male, mai era successo che perdessi olio motore, almeno per quanto ricordassi.
Una volta in bagno mi abbassai i pantaloni, gli slip e cercai di voltarmi. Era una fatica enorme e non riuscivo a vedere un bel niente. Appena mi toccavo la chiappa, però, perdevo olio.
Non riuscivo a capire come potermi auto ispezionare e iniziavo ad essere preoccupato. Mi venne in mente di chiedere ai vicini (che conoscevo a malapena) se potevano darmi un'occhiata alla chiappa. «Salve, come va? Posso chiedervi la gentilezza di guardarmi il culo per vedere se perdo olio motore?». Non mi pareva molto cortese né tantomeno credibile una richiesta del genere.
Ebbi un'illuminazione: chiamare il Pronto Soccorso! «Salve! Ho un problema, perdo olio dal culo». «E vai dal meccanico, no?!?» mi riecheggiò questa risposta del medico di turno nelle orecchie.
Niente, proprio non mi veniva in mente nessuna idea per risolvere il problema.
Iniziavo ad avere seriamente paura, lo devo ammettere, e questo mi provocò un forte stimolo di andare (a fare la pupù), mi trattenni perché temevo che mi uscisse grasso per giunti anziché una normalissima e bellissima montagnola di merda.
Insomma, era una bella situazione del cazzo. Mentre continuavo a ripetermi quanto fosse una bella situazione del cazzo mi venne in mente di usare uno specchietto per guardarmi la chiappa, come tante volte avevo visto fare nei film d'azione. L'eroe di turno che, sotto il fuoco incrociato, prende un pezzetto di specchio per controllare, senza rischio, da dove provengono gli spari.
Bene. Andai in camera e presi lo specchio che usavo per farmi le sopracciglia. Tornai in bagno, accesi tutte le luci e piano piano abbassai il braccio con lo specchio in mano verso la chiappa. Quello che vidi mi scioccò più di quello che mi sarei aspettato.
Nella chiappa destra, oltre i lembi di carne, c'era un intricato labirinto di tubi e tubicini in ferro o rame. Uno di questi aveva un piccolo forellino che perdeva goccioline color miele: olio motore, o almeno era quello che io pensavo che fosse. Amblivabol!
Niente, dovevo assolutamente curarmi, ripararmi, aggiustarmi, insomma dovevo in qualche modo fermare la perdita di olio.
Pensai con un certo disappunto che le automobili avevano una spia che lampeggiava in caso di perdite, perché io non ce l'avevo? Porca troia!
Non sapevo cosa fare, chi chiamare. Decisi di fare una ricerca in rete googolai "riparare piccola perdita di olio motore". I risultati furono dei più disparati, dai prodotti da mettere nel motore a delle bende sigillanti per riparare il circuito ... Potevo chiamare un rivenditore di componenti di ricambio. «Salve, vorrei una chiappa destra, devo sostituire la mia perché si è rotta», poco fattibile come soluzione.
Feci l'unica cosa che potessi fare. Mi riempii la chiappa di strofinacci, andai in garage, presi un litro d'olio motore e lo ingurgitai tutto d'un fiato per ripristinare la quantità che avevo perso. Feci un rumoroso rutto al gusto di olio motore che mi diede grande soddisfazione.
Mi lasciai andare sul divano come un vecchio maggiolino portato in demolizione. Ci avrei dormito su.