Arrivato intorno ai quaranta mi capita di svegliarmi di notte per andare al bagno; la vescica si fa sensibile, si sa. E nel periodo più freddo mi capita ancora più spesso. Quella notte mi svegliai con l'impressione che me la fossi fatta addosso (credo non ci sia bisogno di specificare cosa ma se proprio ci tenete a leggerlo vi accontento, la pipì). Fortunatamente non era così. Entrai in bagno, mi sedetti e la feci con grande sollievo. Una volta finito mi asciugai con un piccolo lembo di carta, mi alzai il pigiama e mi appropinquai verso la camera da letto.
Non so perché, mi venne in mente di andare un attimo in cucina. Di solito non accendo le luci e quella notte feci lo stesso. Sulla soglia della porta mi fermai d'istinto: nella semi ombra vidi due figure, un uomo e una donna, ma cazzo! Che uomo e che donna! Lei era una specie di punk dark, non so se capite cosa intendo. Non la vedevo bene, ma sembrava avere vari tatuaggi sul collo e sul viso. Lui era un tizio barbuto, palestrato, come ne avevo visti solo nelle riviste. Discutevano in modo acceso ed io non capivo esattamente cosa si stessero dicendo perché urlavano ma in modo soffocato.
A guardarli meglio avevano qualcosa di familiare. Lui aveva una specie di salopette rossa di jeans da cui guizzavano i muscoli, nonostante l'ombra; lei era vestita di nero e aveva uno strano cappello, a punta come quello delle streghe. Ma no ... non potevo crederci ... ci pensai ancora un istante ... sembravano la versione palestrata e dark di babbo natale e della befana! Amblivabol!
Come tutti i bambini, anche io ho creduto per qualche tempo a Babbo Natale e alla Befana ma non mi sarei mai potuto immaginare che li avrei visti in came ed ossa.
Continuai a rimanere nell'ombra e ad osservarli. Lei prese una specie di calza un pò più grande e la appoggiò sul tavolo. Dopodiché ne estrasse una bottiglia da cui trangugiò qualche sorso e subito dopo la passò all'uomo, presunto Babbo Natale, che ne bevve, credo, quasi metà.
Per riepilogare: in casa mia c'erano un Babbo Natale e una Befana che si stavano ubriacando discutendo di questioni, a quanto pare, spinose. Bhà, allucinante.
Si sedettero e per qualche minuto tacquero. Avevo il desiderio molto grande di accendere la luce e prendere entrambi a calci ma probabilmente, riflettevo, le avrei prese io.
Mentre ero assorto fra i miei pensieri vidi qualcosa che non avrei dimenticato facilmente.
Si erano sistemati sul tavolo dove quotidianamente mangiavo e stavano avendo un rapporto sessuale, non ci potevo credere. Ma no, non era possibile! Strizzai l'occhio qualche volta per mettere meglio a fuoco e si, c'era poco da fare: in casa mia, sul mio tavolo, un Babbo Natale e una Befana stavano consumando un rapporto con tanto di muggiti e mugolii.
Lei era in piedi e gli dava le spalle, lui tendendola stretta oscillava avanti e indietro.
Decisi di andare in camera, prendere un oggetto contundente e cacciare quei due pervertiti anche se prima avrei voluto legarli, torturarli e chiedere loro perché non mi avevano portato i giocattoli che avevo chiesto quando ero piccolo, entrambi pezzi di merda!
Ecco, forse sono un pò strano ma me li stavo figurando entrambi legati e alla mia mercè, non so esattamente cosa li avrei fatto ma sapevo di certo che avrei fatto loro del male. Forse. Oppure mi ci sarei messo semplicemente a chiacchierare. Bhè, di sicuro avrei chiesto cosa ci facevano a casa e mia e poi per quale motivo stessero litigando in quel modo. A pensarci bene però non è che me fregasse granché.
In camera non trovai niente. Pensai di prendere un cuscino ma mi resi conti che ci avrei fatto poco. Circa una ventina di minuti dopo tornai in cucina e no, non c'era più nessuno. Mi mossi circospetto nell' ombra e non vidi anima viva per cui decisi di accendere la luce.
Sembravano spariti nel nulla, nell'aria però sentivo l'odore acre del rapporto che avevano consumato. Ero incazzato ma non potendo fare nulla decisi di andare a dormire.
Mi misi a letto, avevo tanti pensieri che mi balenavano per la mente; passai il resto della notte inquieto domandandomi cosa fosse successo in realtà nella mia cucina. Mi girai e mi voltai come fossi su un girarrosto, ero inquieto.
Improvvisamente ebbi un’erezione. Pensando a quel Babbo Natale e quella bella Befana, ebbi una grande, poderosa erezione.
Sentii squillare la sveglia; mi venne subito in mente quello a cui avevo assistito la notte prima. Andai in cucina per preparare il caffè. Nel lavandino, moscio e triste, c'era un preservativo usato. Bel regalo che mi avevano lasciato.
Cazzoni!